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Perché in primavera si perde più facilmente il ferro?
La primavera è una stagione di rinascita, di energie rinnovate e di giornate più lunghe. Eppure, proprio in questo periodo, molte persone avvertono una strana stanchezza, un affaticamento inspiegabile e una generale mancanza di vitalità. Uno dei motivi potrebbe essere la carenza di ferro, un minerale essenziale per il nostro benessere. Ma perché, proprio con l’arrivo della bella stagione, il nostro corpo sembra perdere più facilmente questo prezioso elemento?
Con il cambio di stagione, il nostro organismo subisce una serie di adattamenti e le temperature più miti, l’aumento delle ore di luce e il cambiamento delle abitudini alimentari possono influire sull’assimilazione e sul consumo di ferro. Inoltre, in primavera, il corpo è spesso impegnato in un processo di depurazione dopo i mesi invernali, durante i quali si tende a mangiare cibi più pesanti e meno ricchi di nutrienti essenziali.
Un altro fattore determinante può essere l’aumento dell’attività fisica. Con l’arrivo del bel tempo, molte persone ricominciano a fare sport, passeggiate o lavori all’aperto, incrementando così il dispendio energetico e, di conseguenza, il fabbisogno di ferro e se l’alimentazione non è adeguatamente bilanciata, il rischio di carenza diventa concreto.
Quali sono i segnali da non sottovalutare?
La carenza di ferro si manifesta in modi diversi: stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, pallore, unghie fragili e capelli che cadono più del solito. Nei casi più severi, può portare a vertigini, tachicardia e persino a un sistema immunitario indebolito, rendendoci più esposti a malanni di stagione.
Per contrastare questo problema, è fondamentale agire su due fronti: l’alimentazione e l’integrazione. Via libera a cibi ricchi di ferro come spinaci, legumi, carne rossa e frutta secca, ma a volte l’alimentazione da sola non basta. Ecco perché, in alcuni casi, può essere utile ricorrere a integratori specifici, formulati per ripristinare i livelli di ferro in modo efficace e sicuro.
Tra le soluzioni più efficaci per combattere la carenza di ferro in primavera, troviamo IBSA Ferro Integratore di Ferro e Acido Folico, un prodotto che unisce due componenti fondamentali per la salute del sangue e dell’organismo. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e al trasporto dell’ossigeno, mentre l’acido folico sostiene la funzione cognitiva e il sistema immunitario. La sua formulazione lo rende particolarmente adatto a chi ha bisogno di un supporto mirato, soprattutto in periodi di maggiore stress fisico.
Un’altra opzione valida è Ferrodep, un integratore a base di ferro liposomiale, una forma altamente biodisponibile che garantisce un migliore assorbimento e minori effetti collaterali a livello gastrico. Ideale per chi ha difficoltà a tollerare il ferro tradizionale, Ferrodep aiuta a ripristinare le riserve di ferro in modo graduale ma duraturo, migliorando energia e vitalità.
Infine, Emefort si distingue per la sua composizione bilanciata, che include non solo ferro, ma anche vitamine del gruppo B e vitamina C, fondamentale per potenziare l’assorbimento del minerale. Questo integratore è particolarmente indicato per chi soffre di affaticamento cronico o ha bisogno di un sostegno completo durante i cambi di stagione, ma anche per donne in gravidanza, che più necessitano di questo prezioso minerale.
Non lasciare che la carenza di ferro rovini la tua primavera: agisci oggi stesso per ritrovare le energie e affrontare la stagione con rinnovato vigore!


